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venerdì, giugno 04, 2004 Intervista ai 7Years
Grillo: Con oggi anche i 7Years finiscono il tour europeo, com’è andata? Matteo: Abbiamo fatto diverse date nell’est Europa e in Germania dove abbiamo suonato veramente dappertutto, suonando davanti a tantissime persone così come anche davanti a molto poche, c’è pure capitato di suonare in una baraccopoli! Dona: Siamo veramente molto stanchi, c’è voglia di rivedere le proprie ragazze, di farsi una doccia, di dormire in un letto normale… Federico: Avevamo in programma un concerto di bentornati a casa che facciamo sempre e dove in genere ci aspettano gli amici e si fa sempre un gran macello ma purtroppo la data è saltata. G: Che mi raccontate della fantomatica scena tedesca? Dona: Mah, sinceramente da come me ne avevano parlato io mi aspettavo che i tedeschi fossero un pubblico più caldo, però bisogna dire che generalmente la gente che veniva ai concerti era parecchia è che ch’anno veramente una grande scena con tantissimi locali in cui poter suonare. Matteo: Dobbiamo nuovamente ringraziare tutta la gente che ci ha ospitato, che si è dimostrata veramente molto gentile e disponibile. G: Parliamo un po’ di voi, sembrerebbe che stiate ottenendo un discreto successo in Italia… Diego: Noi facciamo la nostra musica e siamo contenti se piace, ma non ci montiamo la testa perché non ci piacciono i gruppi montati. Dona: Già, preferiamo i gruppi fatti da gente umile e spontanea come i Pulley che pure essendo un gruppone fanno tutto da soli senza roadies né niente o come i Forty Winks che quando li abbiamo conosciuti si sono dimostrati da subito molto simpatici. Fai te che una volta ad un festival un ragazzo mi ha riconosciuto come chitarrista dei 7Years e mi ha chiesto l’autografo! Io gli ho detto “Sei sicuro? guarda che io faccio l’operaio!”, insoma se voleva l’autografo di un operaio andava alla Fiat e se ne poteva far fare qualche migliaio… (risate generali) G: Voi come Inconsapevole e Hot Movie records siete rappresentativi di una scena a Livorno? Diego: Beh, queste due etichette sono il frutto di un po’ di gente che si conosce e ha deciso di fare qualcosa assieme, Dona per esempio porta vanti assieme al suo socio la Hot Movie, mentre La Inconsapevole è portata avanti dai Matteo e da Carlo Alberto dei S’n’F. In più Michele che ci accompagna sempre gestisce la Wain insieme a Giacomo. Poi a Livorno tra chi suona ci si conosce tutti perché c’è una zona dove vi sono tutte le sale prove una accanto all’altra e quindi ci si vede sempre; è una situazione molto simpatica! G: Nel nuovo disco c’è pure ospite in una canzone Jasper, cantante degli Undeclinable, com’ nata questa collaborazione? Matteo: Ci eravamo conosciuti perché abbiamo suonato assieme ad una data e poi siamo rimasti in contatto; così abbiamo chiesto a Jasper se voleva cantare in un pezzo, gliel’abbiamo spedito e gli è piaciuto, e ch’a poi cantato sopra. Tenete conto che gli Undeclinable sono in assoluto tra i nostri gruppi preferiti quindi siamo molto contenti di questa collaborazione! G: E il nome 7Years da dove viene fuori? Federico: Beh bisognava trovare un nome per la band e ci siam chiesti: “Tu da quanti anni suoni?” “beh più o meno sette, e tu?” “sì sette anch’io!”: più o meno suonavamo tutti da 7 anni… Ora dovremmo chiamarci 9Years o 10Years! Matteo: E comunque 7Years è appunto una canzone degli Undeclinable. G: Bilancio finale? Matteo: Beh, eravamo in tour per pagarci il disco e adesso facendo un due conti sembrerebbe che non ci stiam dentro comunque perché ci sono saltate alcune date, quindi adesso vedremo sul da farsi. Per il momento torniamo a casa che siamo veramente molto stanchi. Comunque siamo piuttosto soddisfatti del nuovo disco e staremo a vedere i risultati. Intervista: Il Grillo |